ultime notizie

La forza di volontà di una Farfalla


Intervista a Rosy Casisa che si racconta nel suo percorso di perdita peso e si confida sul suo passato….fino ad arrivare a dire a se stessa la parola BASTA!!

RISPETTO AL SOLITO, INIZIAMO CON LA PARTE FINALE DELL’INTERVISTA.
INNANZITUTTO GRAZIE PER ESSERTI APERTA IN QUESTO MODO!
POSSO RACCONTARE TUTTO QUELLO CHE CI SIAMO DETTE??!!

Sì, anzi se servirà ad aiutare altre ragazze, con le problematiche che ho avuto, ne sarò contenta.

COME MAI HAI PRESO LA DECISIONE DI RIMETTERTI IN FORMA?
Perché stavo arrivando alla soglia dei 90 kg, a 37 anni non riuscivo più ad allacciarmi le scarpe, avevo il fiatone a fare qualsiasi cosa, per cui così non potevo andare avanti.

QUINDI PER UN DISCORSO DI SALUTE?!
Sì e anche per lo specchio, perché non mi vedevo più “IO”, la mia mente mi diceva che non ero “IO” quella lì e poi da una foto è scattato tutto…..

SPIEGAMI MEGLIO QUESTO PASSAGGIO: “DA UNA FOTO E’ SCATTATO TUTTO”
Da una foto che mi hanno fatto, lì ho veramente visto come mi ero “ridotta” e lì ho detto “BASTA“!!
Allo specchio vedevo un’altra persona, non accettavo quello che vedevo….vedere quella foto è stato uno shock pazzesco.

E’ SCATTATO SUBITO IL DESIDERIO DI DIMAGRIRE?
Subito è scattata la repulsione, sono andata in crisi e sono ingrassata ancora di 5 kg perché mi dicevo che tanto peggio di così non poteva andare ma quando ho raggiunto gli 88,9 kg, ho detto BASTA.
Mi sono iscritta a Brooklyn Fitboxing e all’inizio ricordo che facevo TANTA TANTA fatica nei movimenti e ho capito che lo sport non sarebbe bastato e dovevo abbinare qualcos’altro: così ho iniziato il mio percorso di dieta e palestra insieme.

PARLAMI DI QUESTO PERCORSO DI DIETA
Ho scelto quella più detestata, più criticata e più “aggressiva”: la Dukan, iperproteica.
“Dicono” che fa male, posso dire che su me stessa ha dato i risultati che volevo e in più, essendo donatrice di sangue, posso confermare che dopo 7 mesi che la seguo i miei esami sono più che perfetti.
Questo vuol dire che se la fai con cognizione non può far male.

QUINDI ERI COMPLETAMENTE AUTONOMA NEL SEGUIRE LA DIETA E CONTROLLARE IL PESO?
Sì, avevo la fobia e mi pesavo tutti i giorni, anche se so che non sarebbe ideale ma mi serviva per capire se avevo introdotto qualcosa di sbagliato o se ero nel percorso giusto.

PARLAMI DEL TUO RAPPORTO CON LE DIETE
La dieta Dukan non è la prima volta che la facevo.
IO sono da tutta la vita, perennemente a dieta: 12 anni fa ho fatto la Dukan classica e avevo visto subito i risultati ma non avevo proseguito; ho seguito la dieta dalla nutrizionista; ho provato Nature House; in seguito avevo trovato una nutrizionista bravissima che abbinava anche massaggi ma soprattutto mi faceva tanto parlare, peccato che poi si è spostata su Torino e ho avuto difficoltà a continuare a seguirla, smettendo ho ripreso dei chili e mi sono rimessa a fare la Dukan, ma questa volta la “7 giorni”, più leggera di questa.
Ma una volta smessa è diventato un vortice con il mangiare.

E QUINDI COSA E’ CAMBIATO QUESTA VOLTA?
Prima appena perdevo peso e mi piacevo, smettevo di farla senza finire il percorso anche con il mantenimento.
Come nelle altre diete: perdi peso ma se smetti di farle riprendi i chili che hai perso e sei a “dieta” tutta la vita.
Probabilmente ero mentalmente più “instabile”, questa volta ero determinata!!

INFATTI E’ MEGLIO PARLARE DI EDUCAZIONE ALIMENTARE CHE DI DIETA?!
Sì, già la parola “dieta” ti fa star male.
Per questo ho cercato una dieta dove potessi mangiare a sazietà, le cose che mi piacevano, senza doverle pesare.
Io adoro la carne più che la pasta però lavorando con i turni e non avendo orari precisi mangiavo quello che mi capitava, quello che mi fregava erano le “schifezze”: patatine, pizza, focaccia….

I PRIMI RISULTATI LI HAI VISTI SUBITO?
Allora facendo i primi 5 giorni di “attacco”, di sole proteine, ho perso 3 kg, poi in media 1 kg a settimana.
Perché il percorso di questa dieta è in 3 fasi: seguendo un test e inserendo i propri dati, viene indicato quanti giorni di attacco devi fare.
I primi giorni sono stati duri perché se non sei abituata a non mangiare carboidrati il corpo li reclama ma una volta “disintossicata” sono andata benissimo.
Nella seconda fase, che è durata 6 mesi, abbini le proteine alle verdure e mangi a sazietà, senza pesare nulla, e comunque mi creavo i miei dolci per togliermi qualche sfizio.
Questo mi ha aiutata anche nella socializzazione, senza sentirmi isolata perché se c’era da fare una grigliata a me andava benissimo, se si andava fuori a mangiare potevo trovare tranquillamente quello che volevo.
Adesso sono nella fase di consolidamento con un pasto “festa” e reintegrando degli alimenti.

QUINDI LA DOMANDA FATIDICA: AD OGGI QUANTI CHILI HAI PERSO?
in 7 mesi fino ad oggi sono – 26 kg!!

COMPLIMENTI!!

COSA TI E’ PIACIUTO DI QUESTA DIETA?
Che è semplice da seguire, fai la tua spesa, cucini e mangi.

MI PARLAVI INIZIALMENTE ANCHE DELL’ALLENAMENTO FISICO, CHE MI E’ SEMBRATO UNA PARTE IMPORTANTE, NON SOLO NELLA PERDITA DI PESO, PARLAMENE UN PO’
Quello è stato la mia salvezza.
Non solo per un discorso di peso, se prima scaricavo tutto il mio stress e le mie ansie sul mangiare, adesso arrivavo in palestra e c’era il mio sacco su cui scaricavo tutto!!
Io sono andata in tante palestre ma nulla mi piaceva e mi appassionava quanto fare fitboxe!!
Mi ha tolto letteralmente di bocca le schifezze!

SE VUOI, PARLAMI DI QUESTO TUO RAPPORTO CON IL CIBO
Se ero triste mangiavo, se ero felice mangiavo, ero arrabbiata mangiavo e non “mangiavo”….”MANGIAVO” da star male.
Io ho sofferto per anni di bulimia, che poi si è trasformata in binge nell’ultimo periodo, quando poi ho deciso di dire “BASTA“.
E’ da quando ho 14 anni che ne patisco, nessuno però se ne è mai accorto o nessuno se ne è mai voluto accorgere.
I miei erano a lavorare, era il periodo delle superiori e quindi ero tanto tempo fuori casa, mangiavo spesso dalle amiche, non c’era l’attenzione che c’è adesso.

QUAL’E’ STATA PER TE LA DIFFERENZA TRA BULIMIA E BINGE?
La differenza tra la bulimia e il binge è che con la bulimia non vedi del tutto l’aumento del peso perché vomitando non assimili proprio tutto e ti “togli” in parte il senso di colpa, con il binge è stato devastante, perché mangiando senza vomitare, assimilavo tutto e il senso di colpa era più alto, mi alzavo la notte e mangiavo di tutto e di più, fino a star male.

QUANDO HAI DECISO DI DIRE QUEL “BASTA”?
E’ capitato più volte, in 17 anni che stiamo insieme, che mio marito mi sentisse vomitare ma trovavo sempre la scusa che mi era rimasto qualcosa sullo stomaco….poi un giorno le mie bambine mi hanno sentita vomitare e lì ho detto “NO, non va bene” perché non volevo pensassero che fosse giusto fare così.
Piangendo mi sono confidata con lui e gli ho detto avevo bisogno di essere aiutata.
Ho cercato un aiuto nel miglior psicologo-dietologo di Alessandria, su consiglio del mio medico con cui avevo parlato, ma non mi sono trovata bene perché forse avevo più bisogno di essere capita e non di “capire” la malattia.
Allora ho capito che dovevo farcela da sola e in quel momento è arrivato nella mia vita fitboxe ed è stato lui il mio “psicologo”: perché mi ha dato la forza, mi ha fatto tirare fuori la rabbia, mi ha fatto capire che dovevo perder peso perché non ce la facevo a fare degli esercizi mentre gli altri li facevano e poi mi piaceva vedere le foto delle altre ragazze in posa, in super forma con i guantoni e mi dicevo che anche io prima o poi le avrei fatte…..

E COSI’ E’ STATO!!

COME SI PUÒ’ VEDERE DAI TUOI PROFILI SOCIAL, ADESSO TI DAI ALLE FOTO CON SUPER POSE DA MODELLA?!
Sì, non sono ancora del tutto soddisfatta però comincio a vedere qualcosa che mi piace.
Da piccola detestavo le parti del mio corpo, ad esempio le mani grandi, le labbra grosse, gli occhi a palla….la mia vita è stata sempre tutto “un grosso”.
Adesso ho iniziato ad apprezzare quello che ho: cavolo c’è gente che si rifà le labbra per averle come le mie, ho gli occhi grandi da mettere in risalto con poco.
Infatti le mie prime foto erano solo primi piani di parti del mio corpo, adesso mi fotografo quasi tutta.

HAI UNA FAMIGLIA NUMEROSA, COME HAI FATTO AD INCASTRARE TUTTO: CASA, LAVORO, FAMIGLIA, FIGLI e DIETA??
Effettivamente ho tre figli, la grande 14 anni e due gemelli di 11 anni, un maschio ed una femmina.
Avendone parlato apertamente con mio marito, rispetto alle altre volte in cui mi mettevo a dieta e magari si lamentava, mi è stato molto vicino.
In questi 7 mesi non si è mai lamentato per cosa mangiavo o cucinavo, anzi lui mangiava quello che mangiavo io, tanto era comunque una cucina “normale”.
Ho avuto la fortuna che a pranzo i miei figli mangiavano dalla nonna, quindi carboidrati a go go, e alla sera mangiavano tranquillamente verdura e proteine.
Poi ho trovato dei piccoli trucchi: ad esempio mentre loro al cinema mangiavano pop corn, io mi preparavo a casa il tofu croccante al forno e mi mangiavo quello.

QUINDI IL SOSTEGNO DELLA FAMIGLIA E’ IMPORTANTE?
Sicuramente.

MI PARLAVI CHE HAI TRE FIGLI, DI CUI DUE FEMMINE, IMMAGINO CHE CON LORO SEI PIÙ’ ATTENTA AI SEGNALI SUL PESO?
Sì, sono dell’idea che bisogna stare attenti a tutti i segnali che i ragazzi ti mandano e parlare tanto con loro.
La grande è nell’età in cui ho cominciato io ha fare le cavolate e mi sono messa in allerta quando ha cominciato a lamentarsi di essere grassa.
La piccola di 11 anni dico sempre che è lo specchio della mia anima perché mi guarda e sa se sto male o se sto bene, non posso nasconderle nulla; infatti quando stavo male lei si avvicinava per capire cosa avessi.

UNA GRANDE FORZA DI VOLONTÀ’ PER FARE TUTTO QUESTO DA SOLA?!
Sì perché dovevo farlo per forza, per uscire dalle problematiche di cui ti ho parlato ma anche perché lo dovevo a me stessa.
Non volevo più dover entrare in un negozio e, oltre a non trovare nulla da comprare, sentirti anche dire “ah ti piace mangiare!!” oppure “ah ma sei incinta?!” ma io ci scherzavo sopra.

QUESTO TI HA MAI FERITO?
Nella mia fortuna, nascondevo le mie paure, le mie insicurezze, nel prenderla sul ridere; mi prendevo in giro prima io, prima che lo facessero gli altri .

PERO’ ERA UNA MASCHERA?!
Mi ha fatto tanto male, perché poi mi dicevo “se riuscissi a tirar fuori la grinta nel fare quello che devi fare, invece che prenderti in giro da sola!”
Ed è peggio perché davo agli altri il permesso di farlo mentre dentro volevo morire.
Anche questo mi ha portato a dire “BASTA” tira fuori quello che hai, perché così non va bene e ne sono uscita…..
Adesso ho la soddisfazione di indossare un pantaloncino taglia 42!!
Da bruco pian pianino sono uscita dal mio bozzolo…..
Ho tirato fuori solo un’ala per ora, a breve tirerò fuori anche l’altra.
Ci sto mettendo impegno.


Lascia il tuo commento

error: Content is protected !!